Healthcare food marketing HCFM

 

 

HCFM
Il marketing del cibo attraverso una promessa di salute

 

In ogni contesto di crisi economica e finanziaria, come l’attuale, calano i consumi generali delle famiglie ma aumenta la spesa legata ai prodotti e ai servizi che riguardano la salute e il benessere. Perché è soprattutto nei momenti di crisi che la salute e il benessere del proprio corpo diventano una sorta di bene rifugio. E, nell’incertezza del futuro, uno dei cardini dello stare bene sono proprio le abitudini quotidiane, come il “mangiare”.

 

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HCFM

 

 

 

 

Oggi dire “buono” non basta

Nel mercato del food è in corso una vera rivoluzione: l’attenzione del consumatore è attratta in modo sempre più evidente verso valori quali la salute e la sostenibilità che stanno sostituendo i più tradizionali piacere e desiderio. Questa affermazione, riassume in modo emblematico l’ambito di intervento dell’Healthcare Food Marketing (HCFM): scoprire e valorizzare il contenuto di salubrità presente in un marchio o in un prodotto e promuoverlo al consumatore nella maniera più efficace. Perché oggi per un prodotto alimentare non è più sufficiente essere riconosciuto come buono: per avere consenso sul mercato deve essere percepito anche come sano.

 

 

 

Healthcare Food Marketing: ci facciamo gli affari vostri

I marchi presenti nell’area food si trovano oggi di fronte all’urgenza di verificare i propri contenuti in termini di posizionamento, di promesse e di immagine, alla luce delle motivazioni d’acquisto proprie dell’area salute. In questo contesto è necessario un lavoro di studio approfondito che porti a individuare le caratteristiche che al momento appaiono cruciali per i consumatori: bontà, salubrità, sostenibilità.

Comunicare il sano per vendere il buono

Siamo in un mondo globale, veloce e complesso, in cui la comunicazione deve essere diffusa, moderna, integrata. Individuati i contenuti di salute presenti all’interno del marchio o del prodotto, attorno a questi va costruita una strategia di comunicazione che non tralasci nessun mezzo: dalla pubblicità classica, al packaging, ai social media. Un intervento di consulenza ottimale deve saper tenere conto delle possibilità di investimento dell’azienda e costruire, con le risorse a disposizione, il miglior piano di comunicazione possibile, distribuendolo su più anni e modulandolo a seconda dei risultati ottenuti.